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I MIGLIORI COMICI ITALIANI: BIOGRAFIA, FILM, VIDEO, AUDIO, FOTO E LIBRI

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ALBERTO SORDI











TEXT CACHED
Conduce un programma di cui anche autore, parla Alberto Sordi".
Racconti, aneddoti e confessioni - Sordi Alberto ; Zelig.
Questa volta, però, succede qualcosa che va al di là delle più rosee aspettative, nonostante il prestigio del regista e l’ormai popolarità di Alberto.
Enrico Giacovelli Alberto Sordi, nasce a Roma il 15 giugno 1920, a Trastevere, da Pietro Sordi direttore d'orchestra e concertista presso il teatro dell'opera di Roma, e Maria Righetti, insegnante.
Nel al Festival del Cinema di Venezia viene presentato di un giovane povero" di Ettore Scola e Sordi riceve il d'oro alla carriera.
L'Albertone nazionale, diventato uno dei più popolari attori del cinema italiano, e nel corso della sua carriera ultra cinquantennale ha recitato in circa 150 film, ma il suo percorso artistico nato iniziato con alcuni programmi radiofonici popolari e come doppiatore.
Alberto Sordi ci lascia all'età di 82 anni il 25 febbraio 2003 nella sua villa di Roma, dopo una grave malattia durata sei mesi.
Negli anni successivi, Sordi da vita ad un numero sempre maggiore di personaggi, quasi tutti negativi, con l’intenzione di volta in volta di tratteggiare i difetti più tipici ed evidenti degli italiani, a volte sottolineati anche attraverso una satira feroce.
La vita, i successi, le passioni di Alberto Sordi - Giacovelli Enrico ; Lindau.
E’ proprio Alberto Sordi a caratterizzarlo in Italia in modo inconfondibile con la sua originalissima voce e cadenza.
In questa occasione Albertone inventa una caratterizzazione che verrà utilizzata anche in molti film successivi: un tipo petulante, malizioso ed ingenuo allo stesso tempo.
Il cinema, però, non sposta l'attenzione del pubblico per il palcoscenico dal vivo e Alberto continua i suoi spettacoli a fianco di mostri sacri come Wanda Osiris o gli autori Garinei e Giovannini.
alberto sordi biografia
Il un anno fortunatissimo per Sordi che ora una vera e propria star: solo quest’anno, infatti, escono 13 film da lui interpretati, uno dei più famosi americano a Roma" di Steno, nel quale reinterpreta il noto personaggio Nando Moriconi, lo spaccone romano con il mito degli States.
Negli anni Sessanta, l'escalation di Sordi arriva al culmine con il periodo d'oro della commedia all'italiana.
Sordi intervistato da Vincenzo Mollica parla dell'opera lirica.
Alberto Sordi: la biografia completa su Teatro.Org
Nella motivazione della laurea milanese viene riportato: laurea viene assegnata ad Alberto Sordi per la coerenza di un lavoro che non ha eguali e per l'eccezionale capacità di usare il cinema per comunicare e trasmettere l'ideale storia di valori e costumi dell'Italia moderna dall'inizio del Novecento a oggi".
Nel '66 Sordi esordisce anche come regista nel film di Londra", con il quale riesce a vincere il terzo di Donatello".



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TEXT CACHED
Nello stesso anno è nel cast del film "Il delitto di Giovanni Episcopo" di Alberto Lattuada, dove non recita da protagonista ma il suo è ul ruolo di spessore ed è ben interpretato e apprezzato dalla critica.
Nel 1957 Sordi è a Holliwood per il film "A farewell to amrs" (Addio alle armi) diretto da Chalrs Vidor, recitando in un cast di soli attori americani a perte eccezioni come Vittorio De Sica e Franco Interlenghi.
Ha cantato in questo periodo nel coro delle voci bianche, da soprano, alla cappella Sistina, diretto dal maestro Lorenzo Perosi, fino alla trasformazione della voce, facendolo diventare un "basso", infatti Sordi racconterà in seguto che una mattina si sveglià e salutò la madre con una voce "doppia".
In primavera, il Museum of Modern Art di New York organizza la “Comedy, italian style”, una manifestazione cinematografica durante la quale vengono proiettati circa 60 film in lingua italiana con sottotitoli in inglese.
Nel 1971 abbiamo un'altra grande prova d'attore di Sordi con "Detenuto in attesa di giudizio" di Nanni Loy che gli vale il "David di Donatello".
Le riprese in Svezia de “Il diavolo” di Gian Luigi Polidoro, film quasi del tutto improvvisato, lo introducono anche nel campo della regia.
Nel 1954 il cinema consacra Alberto Sordi come grande attore cinematografico, infatti in 11 mesi al cinema compaiono 12 titoli di film con l'Albertone protagonista, uno su tutti "Un americano a Roma" dove riprende con successo il ruolo di Nando Moriconi, rimane memorabile la scena dei "maccaroni" ("Che me guardi maccarone ? Me sembri un verme.
Nel giorno del suo funerale, fuori la chiesa di San Giovanni in Laterano a Roma, migliaia di striscioni ricordano Sordi "Ieri un americano a Roma, oggi un romano in cielo", "Aberto Sordi, ottavo re di Roma", "Io sò io e voi nun siete.
Nel mese di novembre torna a Londra dove inizierà le riprese del suo esordio in qualità di regista: “Fumo di Londra”.
Nello stesso anno è la volta del capolavoro "Polvere di stelle", di cui è anche regista, rivisita il suo passato nell’avanspettacolo, al suo fianco una grande Monica Vitti e in un cameo appaiono Walda Osiris con la sua compagnia, Carlo Dapporto mentre racconta delle barzellette e Alvaro Vitali che imita Fred Astaire (la scena ricorda una sequenza del film "Roma" di Fellini, uscito nello stesso periodo, da notare nel cast anche la presenza di Alberto Sordi in una breve partecipazione).
Nel 1975 interpreta per l'ultila volta il ruolo di Nando Moriconi nel film "Di che segno sei", bruscamente accolto dalla critica.
Inizia le riprese del film "Mamma mia che impressione", che lo vede come assoluto protagonista comico, diretto da Roberto Savarese.
Nel 1994 è ancora attore e regista con il film "Nestore l'ultima corsa", dove interpreta un anziano cocchiere.
Nel 1973 Alberto Sordi è interprete di "Anastasia mio fratello" di Stefano Vanzina (un passo falso per Sordi, certamente fuori luogo nell'interpretare il fratello di un mafioso italo-americano, a sua volta mafioso, realmente esistito).
Nel 1945 ottiene grande successo al cinema non come attore, bensì come doppiatore, presta la sua voce infatti non solo a Oliver Hardy, ma anche ad altri attori americani famosi e non (tra questi Anthony Quinn e Robert Mitchum), e attori italiani come Marcello Mastroianni ("Domenica d'agosto", 1949), ed è anche doppiatori di numerosi film famosi come "Ladri di biciclette" (di Vittorio De Sica) e "Anni difficili" (di Luigi Zampa).

Nel 1992 è ancora attore e regista con il film "Assolto per aver commesso il fatto", ispirandosi alla figura del premier Sivlio Berlusconi, patron di un grande network televisivo italiano.
Intanto Sordi è protagonista di "L'arte di arrangiarsi" per la regia di Luigi Zampa e "Un eroe dei nostri tempi" di Monicelli.
Il suo vero successo Sordi lo ottenne a teatro come presentatore e comico al Cinema Teatro Galleria di Roma nella Compagnia di Rivista di Fanfulla (c'è da dire che la rivista in quel periodo era il genere teatrale più in voga, tra gli altri nomi vi spuntavano anche Wanda Osiris, Nino Taranto, Erminio Macario e Totò).
Con il film "Il diavolo" Sordi reggiunge la massima popolarità negli Stati Uniti dove riceve il "Globo d'oro", con lo stesso film vince anche il prestigioso premio di Berlino "L'orso d'oro".
Alberto Sordi muore il 25 febbraio a Roma, per due giorni, nella camera ardente, affluiscono persone da tutta Europa per rendere l'estremo omaggio ad Albertone.
Nel 2000 Alberto Sordi vince il suo ennesimo "David di Donatello" alla carriera, stavolta è Sophia Loren a conferirgli il premio.
Nel 1964 dopo le riprese del film "Il disco volante" di Tinto Brass (primo film con due sue grandi partner : Monica Vitti e Silvana Mangano) parte per il Brasile con il suo sceneggiatore di fiducia, Rodolfo Sonego, per girarvi un film, che non verrà mai realizzato.
* * * * * UN RICORDO PERSONALE Ecco l'esterno di una lettera che Alberto Sordi mi scrisse nel gennaio 1998, arrivata ad Acerra l'8 febbraio dello stesso anno.
Come ricorda lui, regolarmente iscritto alla SIAE come autore, il nostro Albertone ha scritto molte canzoni, la maggior parte portate al successo da lui stesso, o in alcuni casi portati alla ribalta da Mina come amore".
Nel 1989 gira per la televisione "I promessi sposi" di Salvatore Nocita, sceneggiato in 5 puntate dove Sordi veste il ruolo di Don Abbondio, nel nutrito cast vi troviamo anche Danny Quinn, Burt Lancster, Dario Fo, Franco Nero e Walter Chiari.
Nel Natale 1982 sbanca i botteghini di tutta Italia "In viaggio con papà" diretto e interpretato da Alberto Sordi che sceglie Carlo Verdone come co-protagonista nel ruolo del figlio.
Vi proponiamo ora i testi di 3 canzoni : amore" che fu il tema principale del film Londra", con le musiche di Piero Piccioni (autore di tantissime colonne sonore sordiane, famosissima rimane la di Esculapio" del film "Il medico della mutua"), la canzoncina lanciata da Sordi alla radio sul finire degli anni Quaranta e amore, amore", altro capolavoro (anch'essa interpretata da Mina) scritta per il film italiano in America".
2002) Sposami papà ALBERTO SORDI ! Alberto Sordi, oltre che essere stato un grande attore e regista, è stato anche cantante, aiutandosi con la sua bella voce da basso.
Alberto Sordi 'NA BOTTA 'DE VITA (Biografia) Alberto Sordi nacque a Roma il 15 giugno 1920, in via San Cosimato nel cuore di Trastevere, da Pietro Sordi direttore d'orchestra e concertista presso il teatro dell'opera di Roma e da Maria Righetti.
Alberto Sordi
Dal 14 al 20 novembre 1985 al Canegie Hall Cinema di New York si svolge “Alberto Sordi – Maestro of Italian Commedy”.
Nel 1978 è interprete e regista dell'episodio "Le vacanze intelligenti" (quasi un film, se si pensa che dura più di 70 minuti l'episodio interpretato da Sordi), con il quale riesce persino ad ironizzare, con grande maestria, su un “mostro sacro” della cultura italiana: la Biennale d’Arte di Venezia.
Nel 1965 si reca a Londra per la presentazione del film “ Quei temerari sulle macchine volanti” al “Royal World Charity Premiere”.
L'onoranza funebre è recitata da vari amici e compagni di lavoro, da Gigi Proietti a Carlo Verdone in presenza della sorella Aurelia, accanto ad Albertone fino agli ultimi giorni della sua vita.
Nel 1986 un altro grande successo arriva con il film “Troppo forte” in cui Albertone è diretto da Carlo Verdone.
scrissi con la speranza che l'Albertone non mi avrebbe risposto, ma il grande Sordi, nonostante i suoi impegni a distanza di due anni riuscì a non deludermi.
In questo periodo è da citare la partecipazione di Sordi a film come "Il segno di Venere" e "Il matrimonio" entrambi interpretati con Vittorio De Sica.
Nel 1942 ci fu il suo primo ruolo da protagonista nel film drammatico "I tre aquilotti", dove stranamente è alla regia un bravo Mario Mattoli non con una commedia, ma con una trama triste, Sordi divide lo schermo con i co-protagonisti, Leonardo Cortese, Michela Belmonte e un giovanissimo Galeazzo Benti (poi diverrà una delle presenze più frequenti nei film di Totò, da "L'imperatore di Capri" a "Totò all'inferno", da "Fifa e arena" a "Totò a colori").
45 il programma "Storia di un italiano : Alberto Sordi", selezione di spezzoni dei suoi film e di brani di repertorio dell’Istituto Luce relativi alla storia italiana ed europea del Novecento.
Incontra Ginger Rogers con la quale avrebbe dovuto girare un film tratto dalla rivista di Garinei e Giovannini, “La padrona del raggio di luna”.
Nel 1946 è nel cast del film "Le miserie del signor Travet", dove per la prima volta viene preso in considerazione della critica, nel cast anche Gino Cervi e Laura Gore.
Ecco la foto con dedica che ho incorniciato ed esposto alla parete della mia stanza, dove ho qualche manifesti di spettacolo, foto di Totò e Alberto Sordi e ciò che ho più caro al mondo.
Nel 1976 dirige tutti e quattro gli episodi del film "Il comune senso nel pudore", Sordi è interprete solo del primo episodio, dove compare per la prima volta la "buzzicona romana", per l'occasione interpretata da Rossana Di Lorenzo.
Nel 1998 è l'anno dell'ultimo film di Alberto Sordi "Incontri proibiti" dove sia attore che regista, si fa affiancare da Valeria Marini.
Sordi è sempre più intento ad occuparsi di tutti gli aspetti del film, dall’ideazione alla realizzazione.
Questo è anche l'anno di una delle pellicole più viste e apprezzate dal pubblico sordiano : Il marchese del grillo, diretto da Mario Monicelli, nel film nel ruolo del papa vi troviamo uno straordinario Paolo Stoppa.
Sordi scrive anche il soggetto e la sceneggiatura, quest’ultima anche insieme a Zavattini, ispirandosi al suo personaggio radiofonico “Il compagnucio della parrocchietta”.
Nel 2002 Sordi riedita il film "Sposami papà", rimontandolo e aggiungendo delle scene e levandone delle altre.
Sempre nello stesso anno Sordi è protagonista de "Il conte Max" di Giorgio Bianchi remake de "Il signor Max" interpretato venti anni prima da Vittorio De Sica, che compare anche in questa pellicola nel ruolo del vero conte.
Sulla scia di "Mamma mia che impressione", Giorgio Pastina chi chiede di interpretare lo stesso personaggio nel film "Cameriera bella presenza offresi", ma dovrà dividere il film con altri protagonisti d'eccezione come Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Gino Cervi, Aroldo Tieri, Giulietta Masina e la vera protagonista del film Elsa Merlini.
E' il 1952 quando Federico Fellini gli propone il ruolo di protagonista nel suo secondo film da regista "Lo sceicco bianco".
fondata con Vittorio De Sica, Sordi si cimenta con una nuova rubrica radiofonica "Il teatro di Alberto Sordi".
Dopo una fallimentare esperienza nel teatro leggero, nel 1937 lavora da comparsa al film "Scipione l'africano".
Con la Liberazione di Roma inizia una nuova e più brillante stagione della satira politica; Sordi prende parte alla rivista "Imputato alziamoci" di Michele Galdieri (il più grande autore di riviste italiano), e per la prima volta appare il suo nome sui manifesti a caratteri cubitali.
Il 1960 è l'anno di grandi successi cinematografici, tra questi "Tutti a casa" di Luigi Comencini e "Il vigile" di Luigi Zampa dove si ritrova a lavorare con Vittorio De Sica, sempre con quest'ultimo sarà protagonista del film pretoliniano "Gastone" diretto dal suo amico Mario Bonnard, il film è lanciato dallo slogan "A me m'ha rovinato la guera e le donne".
Nel 1953 Alberto Sordi conquista la critica con il secondo film felliniano "I vitelloni", e si fa amare dal pubblico con il film "Un giorno in pretura" di Steno, dove interpreta per la prima volta il fortunato personaggio di "Nando Moriconi detto l'americano, in arte Santi Bailor".
Nel Natale 1991 nelle sale arriva il film "Vacanze di Natale '91" dove interpreta il ruolo di un anziano cameriere.
Nel mese di settembre a Darfo-Boario Terme, in Val Camonica, viene incoronato “Re della risata” durante il “Funny Film Festival”.
Va in onda su Raidue per 11 puntate la IV serie di “Storia di un italiano”, curato dallo stesso Sordi e da Nicoletta Leggeri, che raggiunge, come sempre, elevatissimi indici di ascolto.
E' l'anno di altri tre film di successo : "Il giudizio universale" (film corale dove intepreta un mercante di bambini) per la regia di Vittorio De Sica, "I due nemici" di Guy Amilton dove è protagonista con l'attore americano David Niven e "Una vita difficile" di Dino Risi.
Nel 1984 è protagonista di “Tutti dentro” di cui è anche regista, nel quale anticipando gli avvenimenti di Tangentopoli dimostra, ancora una volta, di essere un acuto ed analitico osservatore della società italiana, il film anticipa anche il caso "Enzo Tortora".
Nel 1948 debutta alla radio il suo programma "Vi parla Alberto Sordi", dove inventa tre personaggi di successo come "Mario Pio", "Il conte Claro" e "Il compagnuccio della parrocchietta" (personaggi che riprenderà anche in seguito, anche nei suoi primi film da protagonista), mentre seguendo la moda delle canzonette, incide per la Fonit titoli come "Nonnetta", "Carcerato", "Il gatto", "Marcia dei compagnucci" e "Il milionario", tutte accompagnate dalla premessa d'inizio "Un ritmo lento del maestro Gambara".
Nel varietà “Effetto Nuvolari” (regia di Enzo Trapani, presentato da Alberto Lionello), trasmesso da RaiUno dal Palatrussardi di Milano, Sordi regala al suo pubblico un lungo monologo.
Sempre nello stesso anno ottiene il "Nastro d'argento" come migliore attore per il film "I vitelloni".
Il 24 ottobre sempre di RaiUno Sordi partecipa a ben due trasmissioni “Prisma” e “Fantastico” nelle quali promuove anche il suo ultimo film “Un tassinaro a New York” con esilaranti gag.



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ALBERTO SORDI - biografia
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ALBERTO SORDI
Dopo l'esordio nella compagnia Zacconi (1937), si affermò nel teatro di rivista, interpretando con grande maestria il personaggio del "bullo" romano spaccone e strafottente, e acquistò notorietà con varie rubriche radiofoniche di successo (Mario Pio, Il teatrino, ecc.



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TEXT CACHED
Un film forte della bravura di due grandi istrioni del cinema italiano come Vittorio Gassman e Alberto Sordi.
In occasione della morte dell'amico Marcello Mastroianni, nel 1997, Sordi aveva detto " per me non e' morto, gente cosi' non se ne va del tutto.
Scoperta, oltre ai tradimenti della moglie, anche la tossicodipendenza della figlia, il bancario Sordi - per apparire moderno - le dice: "E che voi che sia 'n po' de droga, 'n po' e cocaina".
Alberto Sordi
Cinque amici di provincia Fausto, Moraldo, Alberto, Leopoldo e Riccardo sono i "vitelloni", giovani di buona famiglia che passano le loro giornate oziosamente, fantasticando sulle proprie aspettative ma senza far nulla per realizzarle.
Quando a Venezia, nel 1995, gli consegnarono il Leone d'Oro alla carriera, Sordi affermò che il premio era solo un nuovo inizio, un inizio in cui avrebbe portato in scena la vecchiaia, quella vecchiaia che conosceva perché la vedeva negli ospizi e per le strade, quella vecchiaia di cui troppo spesso ci si dimentica.
Sordi: Capisco che un animo sensibile come il suo possa turbarsi, ma non il funzionario deve impressionarla, bensì l'uomo.
Alberto Sordi è stato un grande attore, e un grande vecchio, che non si è mai fatto fermare dall'avanzare dell'età.
Il film Leone d'Oro a Venezia ex equo con "Il generale della Rovere" di Roberto Rossellini, liberamente ispirato al racconto "Due amici" di Guy de Maupassant valse ad Alberto sordi il Nastro d'argento.
Alberto Sordi tingeva di irriverenza il cambiamento sociale e strappava un sorriso sulle piccole debolezze e contraddizioni della nostra società.
Cosa dire di Alberto Sordi? Per lui parlano, più di tutto, le sue indimenticabili battute.
Alberto Sordi, l' "Albertone nazionale", non è mai stato solo un attore, una colonna portante del nostro cinema, ma è stato soprattutto una sorta di istituzione.
Il film rappresenta all'estremo il mito americano diffusosi nell'Italia del dopoguerra e segna la svolta nella carriera di Alberto Sordi.
Nel novembre del 1985 al Carnegie Hall Cinema di New York si svolge la rassegna 'Alberto Sordi - Maestro of Italian Comedy'.
Ed è ad Alberto, all'uomo che partendo dal cuore di Roma, di questa città che lo amava come uno dei suoi gioielli più preziosi, ha conquistato il cinema e i cuori di tutto il mondo, ad Alberto, sindaco 80enne di Roma per un giorno, ad Alberto e alla sua voce inconfondibile, al suo sorriso, al suo disincanto, è ad Alberto che diciamo: quanto ci mancherai!.



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alberto sordi
VIRGILIO Immagini, ritratti in Campidoglio, frammenti di vita, 500 foto dal set , una lunga carriera la cronaca, tutte le notizie, storia di un italiano, il ricordo del Corriere, la filmografia, da Virgilio Cinema, i file audio e video, Pronto Mario Pio? , Il Signor dice, l'ultimo saluto.
tra le sue battute ricordiamo un Sordi d'annata (1954) quello alle prese in "Un americano a Roma" con un piatto di spaghetti: Nando Moriconi, giovanottone di borgata con la "fissa" dell'America, prova a mangiare cibo americano e poi ripiega sui tradizionali spaghetti:.
IL SONETTO DI GIGI PROIETTI AI FUNERALI DI SORDI Sessant'anni di carriera, un leone d'oro, tanti personaggi amatissimi.
Albertone inizio' imitando Oliver Hardy, poi la rivista, la radio ed infine il grande succeso al cinema.
Indimenticabile la pernacchia che Sordi, ne "I Vitelloni" perdigiorno nel film di Fellini (1953) rivolge a un gruppo di operai apostrogandoli con lo sberleffo  "LAVORATORI! PRRRRRRRRRRR!".




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Alberto Sordi, attore - Roma, 22 aprile 1954 - Inaugurazione teatro di posa n.
Foto, immagini, scatti del fotoreporter Giuseppe Palmas - Photos, images, pictures taken by the photojournalist Giuseppe Palmas
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La sezione Cinema Utile in collaborazione con l'Agenzia Redattore Sociale, volge lo sguardo verso l'handicap e i rifugiati presentando i film: Piovono Mucche di Luca Vendruscolo e il back - stage sul film, e due video su i rifugiati politici.
cartoline  di Alberto Sordi
Omaggio ad Alberto Sordi Alberto" film a episodi degli allievi del primo anno della Scuola Nazionale di Cinema.
programma anche dei seminari di independent Filmmaking e produzione di video clip musicali.

Puccioni, regista, e Mario Mazzarotto, produttore, parleranno delle tecnologie digitali che stanno trasformando il mondo della produzione audiovisiva; Alberto Crespi interverrà sul mestiere di critico cinematografico oggi  e Dino Audino parlerà del'editoria per il cinema.
La giuria del premio è composta dai critici: Edoardo Bruno, Mario Calderale, Gianni Canova, Valerio Caprara, Alberto Crespi, Paolo D'Agostini, Silvio Danese, Piera De Tassis, Fabio Ferzetti, Aldo Fittante, Bruno Fornara, Tullio Kezich, Massimo Lastrucci, Emanuela Martini, Paolo Mereghetti, Roberto Nepoti, Cristiana Paternò, Alberto Pezzotta, Maurizio Porro, Adelina Preziosi, Roberto Pugliese, Mario Sesti, Giovanni Spagnoletti, Sandro Zambetti.
cartoline  di Alberto Sordi novità otto cartoline dai film di  Alberto Sordi  Stampa LEZIONI DI CINEMA                Un’esperienza unica da vivere con due storiche istituzioni cinematografiche   Cinecittà Studios  è orgogliosa di comunicare che per il secondo anno, ospiterà le lezioni della USC School of Cinema (University of Southern California), per il Summer Production Workshop.
Con un gruppo selezionato di studenti provenienti dalle università di Bologna DAMS, Pisa, Venezia e dalla Scuola Nazionale di Cinema di Roma, verrà realizzato un videomagazine, coordinato dal Daniele Segre, che fornirà quotidianamente i partecipanti con servizi di approfondimento sugli eventi più significativi.



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