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totò il principe della risata antonio de curtis
Votantonio Totò Antonio De Curtis
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spogliatoio! clip video Antonio de Curtis recita 'A livella clip video Come nasce la canzone malafemmena clip video Dal telegiornale del 15 aprile 1967 clip video I funerali di Totò clip video.
"paliatone"? clip video Totò al circo ( L'aigle) clip video Signora sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie.
Totò:le frasi celebri,audio e video
lui e' solamente sfondato! clip video Villico! Si ricordi che lei qui in Italia e' un ospite! clip video Picassò?.
clip audio Parli come badi clip audio Bazzecole, quisquilie, pinzellacchere clip audio Ezia e Anzio clip audio Siamo uomini o caporali ? clip audio Cos'e',cos'e'? clip audio da "La banda degli onesti" clip video da "Totò,Peppino e i fuorilegge" clip video I fratelli Caponi clip video.
c'e' molto da aspettare? clip video I famosi antipasti di mia moglie clip video 8 giorni di bagordi a Roma.
Grazie, pure a te figlia mia! clip video Guardaroba? guarda che roba ! clip video Lei con quegli occhi mi spoglia.
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Fra il '13 e il '14 Totò cominciò ad esibirsi con lo pseudonimo di "Clerment" in alcuni scalcinati teatrini di periferia, per una paga giornaliera di una lira e ottanta centesimi.
Nel 1927 Totò fu scritturato dalla compagnia di Achille Maresca, con la quale pssò alla "rivista" recitando in "Madama Follia" e "Mille e una donna".
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Terminate le elementari, nel 1909, Totò iniziò a frequentare il ginnasio presso il Collegio Cimino, nel palazzo dei Principi di Santobuono, in via San Giovanni a Carbonara di Napoli.
Antonio Vincenzo Stefano - in arte Totò - nacque il 15 febbraio 1898 a Napoli nel rione Sanità, e precisamente al secondo piano del numero civico 107 di Via Santa Maria Antesaecula [La foto della lapide qui a fianco è stata scattata da Domenico De Fabio, webmaster del sito www.
Totò fu terrorizzato e alla stazione di Alessandria si inventò un attacco epilettico così perfetto da essere ricoverato all'ospedale militare.
Lo stesso Totò ricorderà con orgoglio: "Fu Jovinelli a lanciare Raffaele Viviani e Ettore Petrolini, e a valorizzare attori come Armando Gill, Alfredo Bambi, Pasquariello e Gustavo De Marco".
Terminata la guerra, Totò fece ritorno nella sua Napoli, dove cominciò a recitare in piccoli teatri riproponendo le "macchiette" che aveva appreso da De Marco.
Biografia
Vita, arte, immagini, libri e notizie varie sul grande Totò
Nel 1912 Totò abbandonò il ginnasio cimentandosi in diversi mestieri e cominciando a frequentare i teatri di Napoli in cui si esibivano i più grandi comici del periodo, fra i quali Gustavo De Marco, del quale iniziò a imitare le "macchiette".
Tale incontro assunse un valore emblematico per Totò, che ne fece un perno della propria "filosofia", o meglio - abbassando un po' i toni - del proprio "fatalismo" riguardo alla considerazione dell'esperienza umana.
Fu qui che un precettore, mentre scherzava a fare la boxe con i suoi allievi, lo colpì involontariamente provocandogli quella difformità al naso che rese unici il volto e l'espressione - in una parola la "maschera" - di Totò.
Molte biografie riportano erroneamente il civico 109, ove in realtà la madre di Totò si trasferì, ovviamente col proprio figlio, pochi mesi dopo la nascita di questi.
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C'è un padrone di casa inquietante
come Landru, c'è il crudele servo cinese, le ragazze seviziate,
il clima tenebroso e pauroso da film dell'orrore.
Film in b/n durata 92 min MERITAVA
DI PIU'
Al Commissario Antonio Saracino
(Toto') viene rubata la macchina.
Il film si rifà apertamente ad un'opera di Carlo Ludovico
Bragaglia dell'anno prima quattro monaci" con appunto
Peppino De Filippo, Nino Taranto, Erminio Macario e Aldo Fabrizi
(stranamente senza Totò).
Funny fans - Film di Totò - Totò contro i quattro
Steno pensò di sfruttare
l'emorme successo del film di Bragaglia confezionando questo prodotto
che non raccolse poi i successi sperati incassando solo la terza
parte della pellicola ispiratrice.
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Il cinema di Totò - Totò contro i quattro
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Totò in una
scena del film Giovanni Decollato in cui è
osannato dai critici, che, anni dopo, lo stroncheranno spietatamente.
Liliana
Castagnola, la sciantosa di origine genovese che amò follemente Totò, tentando accanto a
lui di riscattarsi da un passato burrascoso.
[1 ] [2 ] [3 ] [4 ]
Totò nel 1917, durante il
servizio militare che segnò la sua vita per l'incontro con un odioso caporale il quale lo
sottopose a ogni sorta di umiliazione.
Totò, sul set del film
"Bellezze in bicicletta" 1950, corteggia Silvana Pampanini.
Alcune foto...(Le foto di Totò)
Totò a Roma nel
1922, all'epoca della sua prima scrittura, nella Compagnia Teatrale dell'impresario Capece
che lo licenziò in tronco, rifiutandogli i soldi per pagarsi il biglietto del tram: uno
dei pochi caporali.
Totò ancora in versione di
bel tenebroso, con i capelli impomatati in una lucida calotta secondo la moda dell'epoca.
Totò con Isa
Barzizza, bella e brava piace veramente a Totò, al punto che per
lei s'improvvisa coiffeur, curando con galanteria l'acconciatura dell'affascinante
attrice, figlia del famoso direttore di musica Pippo Barzizza, guardata a vista da una
dama di compagnia impegnata a difenderla dai corteggiatori troppo invadenti.
Totò nel 1941
dedica una sua fotografia al giornalista Alessandro Ferrau, curatore di una prima
biografia a cui, dieci anni più tardi, seguirà uomini
o caporali.
Totò a Roma in
una delle sue prime esibizioni, nella macchietta del Ciccillo", del
repertorio del suo maestro, l'attore napoletano Gustavo De Marco,.
Totò con Macario
e Nino Taranto negli anni '40, insieme per una rappresentazione per le forze armate.
Totò nella fine
degli anni '30, sulla tolda della nave che lo condurrà in tournèe in Etiopia.
Totò
giovanissimo, a Roma, dove iniziò una famosa gavetta teatrale caratterizzata da
un'estrema povertà, divisa con gli altri giovani aspiranti attori, affamati come lui e
ricchi solo di sogni di gloria.
E' una di quelle immagini che suscitano la gelosia di Totò,
rendendo problematica la loro relazione, caratterizzata da una forte attrazione fisica, ma
anche da violenti litigi.
Totò si prepara
ad entrare in scena nella rivista che ti mangio" 1949 di cui è autore
insieme a Michele Galdieri.
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Istintivo e razionale, dispotico e affabile, egoista e realtà; non ci sono mai parole adatte per descrivere totalmente la personalità di uno dei più grandi uomini di spettacolo del secolo che va a concludersi: Totò.
Un ricordo di Totò in prima persona La Testimonianza di Guglielmo Sangiorgi .
Totò ritratto su un cammello nel deserto durante una tournée in Africa, Totò mentre bacia la caviglia di una ridente Anna Magnani, Totò giovanissimo durante il servizio militare.
questo incontro-intervista di Zavattini con Totò che risale allo stesso periodo in cui il comico.
Una testimonianza diretta sul grande Totò, a trent'anni dalla morte: è il racconto di Guglielmo Sangiorgi, 100 anni a settembre, gestore tra gli anni 20 e i 60 di uno dei più importanti teatri del meridione, il Sangiorgi di Catania.
Ma nel leggerla viene spontaneo domandarsi fìno a che punto pensieri di Totò" non siano.
Sicuramente molto pochi, anche perchè nelle centinaia di trasmissioni dedicate a Totò nel centenario, nessuno lo ha mai nominato (avevano forse paura di rovinare l'immagine di Antonio de Curtis o come penso io i grandi conoscitori della vita di Totò ne erano all'oscuro), addirittura in una trasmissine TV Renzo Arbore ha sottolineato che Totò non aveva controfigura.
Totò
Il sito più bello ed aggiornato dedicato a Totò - la cura dei particolari, esprime il grande amore dell'autore per l'artista.
1 Totò, ovvero Antonio de Curtis Duca Comneno Principe di Bisanzio, nasce a Napoli nel 1898 ed è un attore comico molto singolare.
e lo scrittore creavano insieme il soggetto di Totò il buono e fu pubblicato nel settembre.
Questo sito é un contenitore dedicato a tutti gli appassionati di Totò che hanno creato delle pagine in Suo onore.
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Giovedì 20 marzo 1997 è stato trasmesso sulla rete RAI un collegamento con questo rinnovato e confortevole teatro, per ricordare la sempre viva presenza scenica dell'amato ed indimenticabile Totò.
La saletta rossa della libreria Guida a Port'Alba, ha ospitato domenica 21 dicembre '97 la presentazione di un libro che parla di Totò dal titolo: PRINCIPE CLOWN".
Sono alcune delle immagini della mostra fotografica Totò dal varietà al cinema 1917-1945, dedicata al grande comico italiano, che é stata a Firenze, nella Sala Oro del Teatro della Pergola, fino al 3 marzo.
valutazione: contenuti: totò
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morte
del grande comico, avvenuta il 15 aprile del 1967, sono usciti una
ventina di libri su Totò, per non contare le videocassette che sono
state pubbli-cate e che abbracciano due terzi dell'ampia filmografia
che si compone, di ben 96 titoli, e i tre cofanetti disco-libro.
Mentre Paliotti si dilunga sull'aneddotica (il suo libro può essere
considerato, in un senso, la continuazione di Siamo uomini o caporali?), Fofi scava nelle tecniche di recitazione, ne ricerca le radici, in Pulcinella e nel teatro di Eduardo Scarpetta e di Raffaele Viviani, fino ad analizzare l'influenza che ebbero su di lui Ettore Petrolini, Eduardo De Filippo, lo stesso Pirandello e scrittori contemporanei come Cesare Zavattini e Achille Campanile, i soli che si siano accorti di Totò in tempo, per finire con Pier Paolo Pasolini, con il quale, alla fine della vita, ebbe un incontro "proficuo, intelligente, da entrambe le parti partecipato e sereno" ma da cui a "guadagnare è stato molto più Pasolini che non Totò".
Mollica, con molta pazienza e con molto amore, che hanno
fruttato due libri e tre cofanetti discografici, ha ricostruito tutta
la produzione a torto considerata minore di Antonio de Curtis,
mettendone in luce il valore che era stato messo in ombra dalla grande
personalità dell'attore Totò.
libro di Fofi - il quale alcuni anni dopo pubblicherà anche una
raccolta di testi teatrali di Totò, molti dei quali ritrovati negli
archivi della SIAE o addirittura negli scantinati del Ministero dello
Spettacolo, dove furono depositati dopo essere stati sottoposti a
censura - raccoglie, oltre a una vera filmografia (mentre quella di
Paliotti è soltanto un elenco di titoli) prima di una serie su cui
troneggia quella di Orio Caldiron a cui tutti ormai fanno riferimento,
anche una ricca antologia di scritti su Totò e di interviste in cui lo
stesso Totò parla in prima persona e racconta se stesso, le sue
aspirazioni, i suoi gusti, i suoi crucci, le sue debolezze.
Poco dopo il libro di Caldiron, esce da Rusconi Vita di Totò, principe
napoletano e grande attore di Giancarlo Governi, che può, a ragione,
essere considerato la prima, e per ora unica, biografia storico-critica
di Antonio de Curtis-Totò.
Perché "il meraviglioso Jago di Che cosa sono le nuvole, marionetta che si incanta alla vita quando la perde, dopo una azione obbligata di malvagio; il marito e padre di borgata di La Terra vista dalla Luna 'dove, per i poveri, essere morti o essere vivi è la stessa cosa', ma dove la donna-angelo può resuscitare a consolazione di un'umanità dolorosa e allegra insieme; il sottoproletario itinerante perseguitato dall'odiato (forse soprattutto da Pasolini) corvo della coscienza storica e politica, o il fraticello francescano di Uccellacci e uccellini non potevano esistere che con e per Totò (e per
Ninetto Davoli, ma Ninetto era sostituibile, i Ninetti sono legioni)".
Goffredo Fofi è indubbiamente il personaggio chiave della
"totòlogia" (divenuta oramai una vera e propria disciplina).
Uscì nel 1952, quando Totò aveva definitivamente
abbandonato il palcoscenico della rivista dove era il re incontrastato,
per dedicarsi esclusivamente al cinema dove i suoi film, sfornati al
ritmo di sette od otto all'anno, sbancavano i botteghini.
sono arrivati recentemente i due libri della figlia Liliana
(Totò, mio padre e A prescinde-re, editi da Mondadori e scritti in
collaborazione con Matilde Amorosi), ai quali sono affidati i ricordi
di una vita.
Possiamo soltanto aggiungere che, con questo libro,
Totò diviene materia di studio, soprattutto i suoi film che vengono
documentati, anche fotograficamente, raccontati, analizzati.
E, contemporaneamente, il Totò
di Goffredo Fofi, ripubblicato cinque anni dopo, con l'aggiunta di un
bellissimo "ricordo" di Franca Faldini, l'ultima compagna di Antonio
de Curtis.
Ma la bibliografia è molto più lunga (anche un grande attore come Dario Fo
ha dedicato un libro a Totò: Totò - Manuale dell'attor comico, Aleph
1991) e divenne ancora più lunga in occasione del Centenario della
nascita, celebrato nel 1998.
primo libro su Totò lo scrisse Totò stesso, anche se lo firmarono
Ferraù e Passarelli.
La versione
di cinque anni dopo (Totò, l'uomo e la maschera pubblicata da
Feltrinelli, prima, da Pironti dopo) comprende, come abbiamo detto,
anche un ricchissimo ricordo di Franca Faldini, un primo tentativo,
pienamente riuscito, di formulare una vera e propria biografia di
Antonio de Curtis-Totò.
Faldini racconta soprattutto gli ultimi quindici anni della
vita di Totò, gli anni in cui gli fu compagna di vita, ma, ricorrendo
ai ricordi che lo stesso Totò le aveva affidato, parla anche degli
anni precedenti, della sua origine plebea, di come divenne nobile,
come si affacciò al teatro, della tragedia di Liliana Castagnola, fino
ai trionfi teatrali e quelli cinematografici.
A lui si deve, se non l'inizio del revival - che nacque quasi per caso,
dalla proiezione di Totò a colori a Milano e dal cinema Mignon di
Roma che, all'inizio degli anni Settanta, e per quasi un decennio,
prese a programmare soltanto film di Totò -, certa-mente il primo
tentativo serio e rispettoso di "capire" il fenomeno Totò e di
inquadrarlo storicamente e criticamente nella nostra cultura.
Fra tutti i libri usciti in quella occasione, il più importante è
certamente I film di Totò, due ponderosi volumi in cui Alberto Anile
(Edizione Le Mani) analizza i 97 film di Totò e ne ricostruisce la
genesi.
Vincenzo Mollica ha avuto il merito di esplorare l'altra faccia
del "pianeta Totò", quello poesia e della canzone.
Pianeta totò "30 ANNI DI LIBRI"